L’AVVOCATO IDEALE
di Gian Franco Siuni
- È colui che davanti ad una problematica di natura giuridica, la analizza approfonditamente e cerca di risolverla con argomentazioni appropriate;
- È colui che utilizza uno stile comunicativo logico ma strutturato;
- È colui che, sotto pressione, si concentra e diventa ancora più lucido;
- È colui che trova maggiore motivazione risolvendo questioni complesse;
- È colui che affronta le questioni ambigue studiando tutti i dettagli, con la ricerca anche di precedenti giudiziari, mettendo in discussione tutto e cercando comunque una nuova prospettiva risolutiva;
- È colui che sposa il principio che: “ogni parola conta” poiché, nel processo penale, in particolare, è il dettaglio che fa la differenza;
- È colui che utilizza dettagliatamente, appunto, i fatti e costruisce, con rigore, una linea logica, in modo da trovare soluzioni dirette o alternative al caso, facendo emergere una verità difficilmente contestabile, scovando dagli atti processuali elementi che gli consentano di “blindare” la prova, posta a fondamento del suo prezioso ragionamento logico;
- Posto che lo stesso fatto storico, lo stesso accadimento, visto da più persone, può essere poi descritto o riportato in maniera differente da chi lo ha visto e poi lo deve raccontare al Giudice nella sua testimonianza, l’avvocato ideale È colui che non solo possiede capacità di analisi e di precisione ma possiede altresì la caratteristica senza la quale, a mio parere, non si può diventare un rispettato penalista, ovvero un grande intuito;
- È colui che nel difendere l’indagato/imputato, dopo averlo ascoltato, spiega tutto nel dettaglio al cliente, coinvolgendolo nel processo decisionale, in particolare richiedendogli: “come si pone (lui) di fronte all’accusa che gli viene contestata ed alle prove esistenti nel fascicolo processuale” poiché dalla risposta (e, a maggior ragione, dalla “non risposta”) che egli darà, l’avvocato potrà trarre preziose considerazioni sul futuro esito del processo, e per di più la sua coscienza dormirà sonni tranquilli (domanda dell’avvocato: l’accusa che ti viene rivolta è che mercoledì 12 luglio, alle ore 3 della notte, all’altezza del civico 12 della via Mazzini di Bassano del Grappa, saresti stato visto da un teste oculare, nella scena del crimine, salire e ripartire a forte velocità alla guida di un’auto che viene descritta nel dettaglio, mentre la parte offesa veniva rinvenuta dal teste per terra, attinta da 2 colpi di arma da fuoco, come ti poni rispetto a questa accusa?, Risposta dell’indagato: nessuna risposta).




